Famiglia: Violacee
Nome volgare: Viola con sperone
Caratteristiche: Fusto generalmente breve e folioso, glabro; foglie con lamina arrotondata ovata o lanceolata; corolla 2-4cm. blu violetta, bianca, gialla, o questi colori mescolati; robusto sperone 8-15 mm.
Habitat: Pascoli alpini e zolle pioniere, vallette nivali; 1500 - 2800 m. Maggio agosto
(fonte: Wikipedia)
(photo: Yesim Memisyazici)
Famiglia: Papillionacee
Nome volgare: Trifoglio alpino
Caratteristiche: Fusto alla base legnoso avvolto da guaine ferruginee con rami erbacei ascendenti; foglie tutte basali con segmenti ellettici acuti; capolini con corolla rosea
Habitat: Pascoli alpini. 1500-2500 m. Luglio agosto
(fonte: www.fungoceva.it)
(photo: Yesim Memisyazici)
Il tarassaco comune (Taraxacum officinale, Weber ex F.H.Wigg. 1780) è una pianta a fiore (angiosperma) appartenente alla famiglia delle Asteracee.
L'epiteto specifico ne indica le virtù medicamentose, note fin dall'antichità e sfruttate con l'utilizzo delle sue radici e foglie.
È comunemente conosciuto anche come dente di leone e soffione.
Habitat e distribuzione
Il tarassaco cresce spontaneamente nelle zone di pianura fino ad una altitudine di 2000 m e in alcuni casi con carattere infestante. È una pianta tipica del clima temperato e, anche se per crescere non ha bisogno di terreni e di esposizioni particolari, predilige maggiormente un suolo sciolto e gli spazi aperti, soleggiati o a mezzombra. In Italia cresce dovunque e lo si può trovare facilmente nei prati, negli incolti, lungo i sentieri e ai bordi delle strade.
Sostanze bioattive nel Taraxacum officinale
La pianta fresca di Taraxacum officinale contiene oltre alla cellulosa una serie di sostanze bioattive. Forse per questo è un gradito mangime dei Mammiferi industriali.
La foglia contiene particolarmente:
* derivati di acido taraxinico (sesquiterpenlactone)
* triterpeni e steroidi
* flavonoidi (glicosidi dell' apigenina e luteolina)
* vitamine (B1, B2, C, E)
La radice è particolarmente ricca di:
* sesquiterpenlactoni
* acido taraxinico e taraxacolide
* triterpeni e steroidi
* taraxacosidi
* acido linolico e linoleico
L'efficacia delle sostanze contenute nel tarassaco sulla stimolazione dell'apparato digestivo umano è noto da secoli. L'investigazione scientifica su queste proprietà è un classico esempio di come il pregiudizio del metodo scientifico contro la tradizione può portare a risultati errati. Le ricerche per isolare un singolo principio attivo sono fallite per molti anni, portando alcuni ricercatori a negare il valore della tradizione, fino a quando non si è capito che questa ipotesi è riduttiva e si è rivalutata l'importanza della sinergia di piu' principi attivi, che è una delle regole su cui si basa la fitoterapia.
(fonte: Wikipedia)
(photo: Yesim Memisyazici)
Silene acaulis (L.) Jacq. - Silene a cuscinetto - Caryophyllaceae
Dal dio Sileno e acaulis, perchè bassa, priva di caule o fusto.
Forma biologica: Ch pulv
Tipo corologico: (Circum) Artico-alp.
Pianta perenne, nana che forma cuscini densi e bassi.
Steli brevissimi, sotterranei, legnosi.
Foglie opposte, lineari o lanceolate, cigliate, appuntite.
Fiori a 5 petali, bifici, violacei.
Fiorisce da Giugno ad Agosto
Rupi, morene da 1600 a 2500 m.
Alpi, Appennino Settentrionale e Centrale
(Fonte: www.funghiitaliani.it)
(photo: Yesim Memisyazici)
Phyteuma scorzonerifolium Vill.
Sinonimi: Phyteuma michelii All. subsp. scorzonerifolium (Vill.) Arcangeli
Famiglia: CampanulaceaeNome volgare: Raponzolo a foglie di scorzoneraEtimologia: Il nome del genere è attribuito a Dioscoride nell’anno 70 d.c., quello specifico indica la forma delle foglie.
Morfologia:
Pianta ebacea alta da 70 a 90 cm.
Foglie basali che scompaiono al momento della fioritura. Le cauline sono strette e allungate con margine intero o crenulato.
L’infiorescenza posta all’apice del lungo stelo, è di colore viola chiaro, lunga circa 10 cm, con fiori aventi una corolla divisa in 5 lacinie, saldate alla base e all’apice e fessurata quindi sui lati.
Distribuzione – Habitat – Fioritura:
Specie presente nelle Alpi Occidentali, in Liguria, sulle Alpi Apuane, sull'Appennino Settentrionale e sui suoi contrafforti sino alla regione del Monte Amiata, deve raggiunge il limite meridionale della sua distribuzione.
Vegeta nei pascoli, pendii erbosi, boschi radi, da 400 m dino a 2.100 m di altitudine dove fiorisce tra Giugno e Luglio.
Sempervivum montanum Linneo
(Sempervivum frigidum Lamotte)
Semprevivo montano, guardacasa
Forma biologica: Ch succ: camefita succulenta
Descrizione: Pianta succulenta perenne con foglie riunite in rosette basali.
Rosette basali: piuttosto piccole nella subsp. piu' diffusa (fino a 3-4 cm di diametro), ovoidi, formate da foglie ovate o lanceolate. Le foglie basali hanno odore resinoso.
Foglie: le basali carnose, ovato-lanceolate (3X9 mm nella subsp. Montanum, la piu' frequente, 4X5 nella subsp. Burnatii), spesso arrossate nella parte superiore, interamente coperte da corti peli ghiandolari sulle facce e sul bordo. Le foglie cauline sono piu' allungate e piu' nettamente arrossate nella parte superiore.
Fusto: all'antesi alto 8-15 (20) cm
Fiori: attinomorfi, con 10-15 petali di colore rosa-porporino vinoso non molto intenso. I fiori sono riuniti in corimbi non numerosi (3-8 per scapo), abbastanza grandi, fino a 4 cm di diametro. I petali sono lineari, piu' allungati rispetto a S. arachnoideum (2X10-15 mm). Gli stami hanno filamento rossastro (alcuni autori lo indicano come bianco-giallastro, ma tutte le foto riportate mostrano chiaramente il colore rosso pallido), ma l'ovario e' di colore verde brillante e non arrossato come in S. tectorum e S. arachnoideum.
Fioritura: luglio-agosto
Distribuzione: Specie orofita centroeuropea, ha un areale che dai Pirenei attraversa Alpi ed Appennini fino agli Alti Tauri ed ai Carpazi. In Italia e' diffusa sulle Alpi e gli Appennini fino alle Alpi Apuane, ad altezze che vanno dai 500 ai 3500 m.
Habitat: predilige le posizioni molto aride, su rupi, pietraie e pascoli aridi e sassosi, sempre su silice.(fonte: www.funghiitaliani.it)
(photo: Yesim Memisyazici)
Sempervivum arachnoideum L. è una pianta perenne appartenente al genere Sempervivum. L'epiteto specifico arachnoideum si riferisce all'aspetto della rosetta centrale che assomiglia ad una tela di ragno. Tra le specie del genere presenti in Italia, è quella dalle più piccole dimensioni (fino ad un massimo di 3 cm).
Descrizione: Questa specie presenta foglie succulente riunite in rosetta basale, coperte da peli biancastri ragnatelosi. Le rosette hanno dimensioni contenute, dell'ordine di pochi centimetri, il fusto si allunga alla fioritura fino a raggiungere i 15 cm.
I fiori hanno 8-10 petali di colore rosso-violetto, sono a simmetria raggiata, e portati in gruppi su un unico scapo fiorale: compaiono tra giugno e settembre.(fonte: Wikipedia)
(photo: Yesim Memisyazici)
Sempervivum tectorum L.
Nome volgare: Semprevivo maggiore; Semprevivo dei tetti.
Famiglia: Crassulaceae
Genere: Sempervivum
Etimologia: l’epiteto “tectorum”gli è stato attribuito per le sue pioniere fioriture, spintesi, a volte, fino a colonizzare i tetti delle case di campagna.
Morfologia: Pianta erbacea, succulenta, perenne, stolonifera, con foglie costituenti una grande rosetta principale ed altre ai vertici degli stoloni. Foglie basilari verdi o glauche, molto carnose, oblungo acute od acuminate, mucronate pungenti all’apice, con margine intero e munito di ciglia.Lo scapo fiorifero può raggiungere i 40 cm, è rivestito in tutta la sua lunghezza da foglie analoghe a quelle basilari, ma meno spesse, lanceolate e finemente tomentose sulle due facce.
I fiori ermafroditi, regolari, portati da brevi pedicelli all’ascella di brattee lineari, sono raccolti (fino a 40) in corimbi più o meno compatti che si risolvono in cime scorpioidi ; l'androceo conta stami in numero doppio, più di rado uguale a quello dei petali, per lo più in numero di 13; il gineceo è formato da carpelli liberi, tanti quanti sono i petali e ciascuno è munito di una squama nettarifera semplice o bifida, con numerosi ovuli.
Il frutto è composto da tanti follicoli quanti sono i carpelli, tutti sormontati dallo stilo persistente e con numerosi semi minuti.
Distribuzione: il Sempervivum tectorum è una pianta orofila di origine Sud-Europea, è presente nelle Alpi dal Carso fino alla Liguria e nell’ Appennino Centro-Meridionale comprese le Alpi Apuane;
Habitat: predilige rupi, pendii aridi e soleggiati;
Fioritura: da giugno ad Agosto;
Quota: da 200 a 2000 m;Proprietà ed utilizzi: Le foglie succulenti di questa specie e delle congeneri, contengono resina, sostanze tanniche, mucillaggine, acido malico e formico e loro sali di calcio; erano frequentemente usate dalle popolazioni montane per preparare cataplasmi contro le punture di insetti, le ustioni, le ulcerazioni cutanee ed anche ( in infuso), come collirio, contro le infiammazioni congiuntivali. Il succo delle foglie e la loro macerazione avrebbe anche, per uso interno, un’azione rinfrescante ed astringente.
Le credenze popolari intrecciano predizioni nefaste con altre più ottimistiche. Si pensava, per esempio, che la sventura avrebbe colpito con un lutto le famiglie alle quali fosse fiorito sul tetto della proprie case per la prima volta il S. t.; di segno positivo invece la credenza per la quale si asseriva che i muti che toccavano questa pianta avrebbero acquisito maggiori capacità nel farsi comprendere.
(fonte: www.funghiitaliani.it)
(photo: Yesim Memisyazici)
Pulsatilla alpina (L.) Delarbre
Anemone alpina L.
Famiglia: Ranuncolacee
Nome volgare: Anemone alpina
Caratteristiche: Rizoma legnoso circondato da squame nerastre; fusto eretto semplice, alla base scuro con villi lanosi bianchi, in alto pubescente; foglie basali 3-4 pennatosette, triangolari; fiore unico su peduncolo 5-6 cm.
Habitat: Pascoli alpini. 1800-2400 Giugno luglio
Proprietà farmaceutiche: Come quasi tutte le ranuncolacce la P. alpina è pianta velenosa, contiene protoanemonina e ranuncolina, può causare nausea, problemi respiratori e diarrea, il contatto causa irritazioni cutanee. Utilizzata in passato per curare varie affezioni principalmente respiratorie, il suo uso attuale è legato soprattutto a preparazioni omeopatiche.
Rhododendron L. - (Rododendro e Azalea), genere della famiglia delle Ericaceae, originario dell'Eurasia e America il nome del genere deriva dalle parole greche rhodon (= rosa) e dendron (= albero), comprende oltre 500 specie, infiniti ibridi e varietà, di piante arbustive, che vanno da 50 cm fino ad alcuni metri di altezza, con chiome a portamento aperto, foglie persistenti, grandi, ovali o lanceolate, di colore verde-lucido superiormente, più chiare o di colore rugginoso sulla pagina inferiore, con il margine glabro e revoluto, fiori semplici o doppi, dai colori vistosi, campanulati, con lobi a volte ondulati, riuniti in grandi mazzi, alle estremità dei rami. Il genere Rhododendron è stato suddiviso in 8 sottogeneri.
Le Azalee, appartengono ai sottogeneri, Pentanthera rappresentato dal Rhododendron nudiflorum e Tsutsusi rappresentato dal Rhododendron tsutsusi, presentano chiome compatte e raccolte, foglie lanceolate di colore verde lucente, con grappoli di fiori dai colori vivaci, con tutte le sfumature del bianco, rosa, rosso, magenta, con alcune varietà a fiori bicolori.
In Italia si possono ammirare notevoli coltivazioni di rododendri e azalee ornamentali, nella zona dei laghi prealpini, negli splendidi giardini di Villa Taranto, Villa Carlotta e Villa Serbelloni.
(fonte: Wikipedia)
(photo: Yesim Memisyazici)
PHYTEUMA HUMILE: Commonly called Horned Rampion, this unique species is native to the Alps. Deep blue to almost purple dense globes of flowers appear on wiry stems above the compact little plants. Height to 20 cm tall. Flowers may appear as early as late June and continue on until September. Ideal for the rock garden, this species likes full to partial sun and well drained soils. Seeds should be started in cell trays in mid April onwards - cover them with just a light dusting of soil and keep evenly warm and moist. Germination is slow and so is the initial plant development. 60 seeds.
(fonte: www.bedrockseedbank.com)
(photo: Yesim Memisyazici)
Pedicularis verticillata L.
Pedicolare a foglie verticillate
Scrophulariaceae
Forma biologica: H scap
Descrizione: Pianta perenne erbacea, rizomatosa, glabrescente, fusti eretti, semplici, tetragoni con 4 linee di peli, per il resto glabri. Altezza 5÷30 cm.
Le foglie inferiori picciolate, pennatosette con segmenti ovali crenati sono riunite in rosetta basale, le cauline quasi sessili, in verticilli di 3-4 simili alle basali, ma pennatofide, anche quelle bratteali sotto l’infiorescenza sono simili, ma minori.
L’infiorescenza è formata da una spiga apicale molto densa, conica con brattee arrossate. I fiori, brevemente pedicellati, hanno calice rigonfio, ovoide peloso e violaceo solo nelle nervature con dentelli brevi.
La corolla bilabiata, roseo-purpurea, ha labbro superiore arrotondato, l’inferiore brevemente trilobo.
I frutti sono capsule ovoidi, sormontate da un becco lungo il doppio del calice
Antesi: Maggio÷Agosto
Tipo corologico: Circum-Artico-Alp.
Distribuzione in Italia: Comune in tutto l’arco alpino, più rara nelle Alpi Apuane e nell’Appennino Centrale.
Habitat: Prati e pascoli, luoghi rocciosi, 1.500÷2.400 raramente 800÷2.800.
Etimologia: Le piante di questo genere erano usate come insettifughe o insetticide; da ciò il nome. Il nome specifico fa riferimento alla disposizione delle foglie.
Gentiana verna L.
Gentianaceae
Genziana primaticcia, Genzianella di primavera.
Forma biologica: Emicriptofita rosulata (Pianta perennante per mezzo di gemme poste a livello del terreno e con foglie disposte in rosetta basale).
Descrizione: Pianta erbacea, leggermente rizomatosa, con fusti angolosi da cui si sviluppano steli fiorali semplici, eretti; alta 5-15 cm.
Rosetta basale formata di foglie disuguali 2-4, ellittiche 1-2 cm e acute all’apice, alternate a foglie più piccole ovali e con apice ottuso; le foglie cauline sono progressivamente ristrette, acute e carenate a margine liscio.
I fiori solitari hanno calice campanulato, angoloso e alato sugli spigoli con 5 denti acuti. Corolla azzurro-blu intenso, con lobi aperti e fauce screziata di bianco. Il calice supera la metà del tubo corollino.
Antesi: Aprile – Giugno
Tipo corologico: Orofitico Eurasiatico
Distribuzione in Italia: Diffusa nelle Alpi e nell’Appennino settentrionale e centrale fino all'Abruzzo, assente nelle regioni meridionali e nelle isole.
Habitat: Pascoli alpini e subalpini, prati umidi, luoghi torbosi e rocciosi, da 500 - 2.600 m.
Note di sistematica: specie simile la Gentiana tergestina Beck (Genziana di Trieste), presente in alcune località del Carso triestino, che si differenzia per le foglie lanceolate anziché ellittiche.
Autori recenti (Kunz, Theurillat e altri), fanno rientrare in Gentiana verna L., con il rango di sottospecie, la Gentiana delphinensis Beauvard , mentre Pignatti (1982) la considerava sottospecie di Gentiana pumila Jacq.primaverile.
(fonte: www.funghiitaliani.it)
(photo: Yesim Memisyazici)
Nigritella nigra (L.) Rchb.
Famiglia: Orchidacee
Nome volgare: Nigritella, vaniglina, morettina
Sinonimo: Nigritella angustifoliaCaratteristiche: Pianta erbacea eretta.
Altezza: 15-20 cm.
Fusto: leggermente striato, angoloso
Foglie: le basali sono sottili, lineari, scanalate, lunghe 5-10 cm. e larghe 3-9mm.; le cauline sono lanceolate, talvolta arrossate ai margini.
Fiori: bruno-porpora, profumati di vaniglia, raccolti in infiorescenze dense e compatte, prima coniche e poi ovato-rotondeggianti. Ogni singolo minuto fiore, di cui è formata l'infiorescenza, presenta i tepali più esterni a forma di stella; fra i più interni uno è un po' più grande e costituisce il labello.
Habitat: E' comune in tutto l'arco alpino. Periodo di fioritura: luglio -agosto. Diffusione altitudinale: 1500-2500 m.
(fonte: www.fungoceva.it)
(photo: Yesim Memisyazici)
Gentiana purpurea L.
GentianaceaeGenziana porporina, Genziana purpurea
Forma biologica: H. scap. Emicriptofite scapose. Piante perennanti per mezzo di gemme poste a livello del terreno e con asse fiorale allungato, spesso privo di foglie
Descrizione: pianta perenne alta 20-60 cm .provvista di rizoma bruno legnoso con fusto semplice, ascendente o eretto, cilindrico, vuoto, spesso arrossato e sinuoso.
Foglie glabre. ovali lanceolate, a margine intero, larghe da 3-7 cm., di un verde brillante, a 5 nervature ben evidenti, convergenti all’apice.
Fiori sessili riuniti in fascetti all’ascella delle foglie superiori (da 1 a 3) e all’apice del fusto
Corolla purpurea, più o meno punteggiata internamente, raramente tutta gialla chiara o bianca, campanulata, lunga 2,5-4 cm., divisa nel terzo superiore in 6 (5-8) lobi eretti arrotondati-ottusi.
Il calice membranoso è diviso in 2 lobi ,da una parte fino alla base.
Frutto: a capsula aprentesi in 2 valve in corrispondenza della sutura.
Antesi: luglio- settembre
Tipo corologico: Orofitico-Ovest E
Distribuzione in Italia: Alpi occidentali e centrali, Appennino settentrionale, ( dalla Garfagnana a Corno le Scale) ed Alpi Apuane.
Habitat: pascoli , arbusteti , vaccinieti, su suoli silicei, da 1400 a 2700 m. di altitudine.
Note di sistematica: specie simili sono:
Gentiana pannonica Scop. Si differenzia per il calice non diviso e per il colore della corolla colore violaceo. Presente nelle Alpi orientali.
Gentiana punctata L., simile alla G. purpurea, ma con corolla di un giallo chiaro, raramente gialla o porpora, punteggiata di nero, presente in tutto l’arco alpino
(fonte: www.funghiitaliani.it)
(photo: Yesim Mmeisyazici)
Gentiana Nivalis
Famiglia: Genzianacee
Nome volgare: Genziana nivale
Caratteristiche: Pianta erbacea perenne molto gracile con rosetta di foglie basali
Habitat: Zona montana 1500-2800 m. Giugno settembre
Proprietà farmaceutiche: aromatiche, amaricanti, aperitive, digestive, febbrifughe. (Droga usata: fiori)
Uso in cucina: Molto usata per la produzione di liquori.
(fonte: www.fungoceva.it)
(photo:Yesim Memisyazici)
Kingdom: Plantae
(unranked): Angiosperms
(unranked): Monocots
(unranked): Commelinids
Order: Poales
Family: Cyperaceae
Genus: Eriophorum
Species: E. angustifoliumCommon Cottongrass (Eriophorum angustifolium Honck., syn. E. polystachion L.) is a plant from the sedge (Cyperaceae) family, so even though it looks like a form of grass, technically it is not. It grows in acidic wetlands and peat bogs all over northern parts of Europe, Asia and North America. The flowering stem is 20-70 cm tall, and has three to five cotton-like inflorescences hanging from the top. It is also sometimes referred to as multi-headed bog cotton.
The presence of Cottongrass is a useful indicator to hikers of potentially dangerous deep peat bogs to be avoided.
(fonte: en.wikipedia.org)
(photo: Yesim Memisyazici)
Dryas octopetala
Famiglia: Rosacee
Nome volgare: Camedrio alpino
Caratteristiche: Fusti legnosi striscianti, scapi ascendenti, foglie coriacee, lamina lanceolata; fiori bianchi ellittici, stami gialli numerosi
Habitat: Ghiaia fine e detrito consolidato, ambiante calcareo; 1500-2500 m.
(fonte: www.fungoceva.it)
(photo: Yesim Memisyazici)
Il Dafne mezereo chiamato anche Fior di stecco (nome scientifico Daphne mezereum L., 1753) è una pianta di tipo cespuglioso appartenente alla famiglia delle Thymelaeaceae.
La dafne mezereo (Daphne mezereum L.) ha frutice legnoso eretto, a corteccia molle, alto fino a 120 cm.
Le foglie sono tardive, molli, con la pagina inferiore più chiara della superiore, glabre a maturità, ciliate da giovani.
I fiori sono precoci, rossi o più di rado bianchi, sessili. Il frutto è una drupa solitamente rossa, più raramente giallastra.
Sia la corteccia sia i frutti sono velenosi.
Nella corteccia della dafne mezereo (D. mezereum), ad esempio, sono contenuti, tra gli altri, un glicoside, una resina e una sostanza colorante giallastra.
La droga di mezereo o fior di stecco è proprio la corteccia essiccata e ridotta in frammenti, di odore non molto forte ma irritante per le mucose. In generale in tutte le parti delle piante del genere Daphne è presente la mezereina un estere terpenico molto pericoloso. L'ingestione dei frutti può essere molto nociva anche con prognosi gravi perché può lasciare disturbi durevoli nel tempo.
(fonte: www.treviambiente.it)
(photo: Yesim Memisyazici)
Crepis aurea (L.) Cassini (= Leontodon aureus L.)
Asteraceae (Compositae)
Crepide aranciata, Radichiella aranciata
Forma biologica: H. ros. Emicriptofite rosulate. Piante perennanti per mezzo di gemme poste a livello del terreno e con foglie disposte in rosetta basale
Descrizione: pianta erbacea con rizoma breve e sottile, 8-25 cm di altezza, con scapo striato finemente pubescente, generalmente semplice, nudo e monocefalo (molto raramente biforcato o con 2 capolini),ma con 1 -5 brattee di 3-5 mm. presso il capolino, coperto di lunghe setole nere.
Foglie basali in rosetta da ovali a lanceolato- spatolate, da dentate a pennatofide,con 2 o 4 incisioni profonde e lobi patenti o riflessi.
Fiori, capolini tutti ligulati da giallo aranciato a rossastro ferrugineo di 2,5 cm. di diametro con involucro cilindrico lungo 10-13 mm. ricoperto di squame scure e setole nere patenti, le esterne lunghe 1/3- 1/2 delle interne.
Frutti acheni lunghi ca. 6 mm., pappo bianco, lungo 6-7 mm.
Antesi: giugno- agosto
Tipo corologico: Orof.SE-Europ. Areale gravitante specialmente sui Balcani: manca sui Pirenei.
Distribuzione in Italia: sulle Alpi, dalla Giulie alle Marittime compare la C. aurea subsp. aurea, mentre la subsps. glabrescens (Caruel) Arcang.compare sugli Appennini: settentrionale, centrale e meridionale. Escluse la regione Puglie ed isole.
Habitat: prati e pascoli alpini, dove sussiste un razionale uso di pascolo, generalmente su suoli umidi. dai 1400- 2500 m di altitudine.
Vive sulle Alpi in condizioni intermedie tra le zone calcaree e quelle granitiche, su suoli neutri o debolmente acidi. Generalmente si trova sul calcare nei terreni profondi e molto umidi, mentre sulla silice compare quando il processo di acidità si è corretto o per nitrificazione o per acque dure.
In Carnia scende sporadicamente fino a 900 m., in Valle d’Aosta sale fino a 2900 m.
Note di sistematica:
Il Pignatti distingue le 2 seguenti sottospecie:
1) Crepis aurea s. aurea con capolini maggiori, fi. 16-18 mm. con ligula larga 2-3 mm., involucro di 5-7 x 10-12 mm., che compare sulle Alpi: dalle Giulie alle Marittime
2) Crepis aurea s. glabrescens (Caruel) Arcangeli con capolini minori fi. di 11 mm. con ligula larga 1,75 mm., involucro lungo 7 mm., che compare sull’Appennino Tosco-Emiliano, Alpi Apuane, Appennino Centr. e Merid.dai Sibillini all’Abruzzo, Simbruini, M. Meta, M. Cervati, M. Papa, Pollino, M. Mula.
(fonte: www.funghiitaliani.it)
(photo: Yesim Memisyazici)
Campanula barbata
Campanuta barbata L. - CAMPANULACEAE
Pianta alpina perenne, alta da 10 a 40 cm.
Specie a fusto semplice o poco ramoso, piuttosto peloso, con foglie basali lanceolato-spatolate, sul caule progressivamente ridotte.
Infiorescenze terminali di 1-5 fiori spesso unilaterali o quasi, con peduncoli rivolti verso il basso e con corolla azzurro-violetta pallida o raramente bianca, lunga 2-3 cm, tubolosa-campanulata, villosa alla fauce.
(fonte: www.parchi.regione.lombardia.it)
(photo: Yesim Memisyazici)
Aster bellidiastrum
Bellidiastrum Michelii Cass.
Famiglia: Asteracee
Nome volgare: Falsa pratolina
Caratteristiche: Scapi eretti, indivisi con pelosità appressata: foglie pubescenti tutte basali, spatolate; capolino unico bianco con involucro cilindrico a squame in due serie
Habitat: Zona montana, sorgenti, rupi umide, pascoli alpini. 1100-2500 m.
(fonte: www.fungoceva.it)
(photo: Yesim Memisyazici)
Nomi comuni
Vulneraria,Trifoglio vulnerario,Trifoglio giallo delle sabbie.
Sottospecie
L'antillide vulneraria (Anthyllis vulneraria L., 1753) è una pianta della famiglia delle Fabaceae appartenente alla sottofamiglia delle Faboideae.
Descrizione
Il fusto è alto 5-40 cm, semplice o più spesso ramificato con pelosità appressata.
Le foglie sono imparipennate, glabre o con peli appressati sparsi sulla faccia superiore e con pelosità sericea e peli appressati sulla faccia inferiore.
I capolini sono di forma sferica con fiori addensati, di colore giallo. La fioritura ha luogo tra giugno ed agosto.
Diffusione e habitat
È presente in gran parte dell'Europa e nel Nord Africa. Predilige le praterie aride e gli ambienti rupestri, su terreno preferibilmente calcareo, fino a 3000 m di altitudine.
(fonte: Wikipedia)
(photo: Yesim Memisyazici)
L'Achillea moscata
(Achillea moschata Wulfen), conosciuta anche come Taneda o Erba Iva, è una pianta della famiglia Asteraceae che cresce sopra i 2000 metri, dai fiori molto profumati.
Viene usata per infusi digestivi e liquori.
(fonte: Wikipedia)
(photo: Yesim Memisyazici)